Alfred Russel Wallace (8 gennaio 1823 – 7 novembre 1913)
Il naturalista dimenticato

"Più ci pensavo, più cresceva la mia convinzione che avevo finalmente trovato la legge a lungo cercata della natura, che risponde alla questione dell´origine delle specie."
Alfred Russel Wallace (1905)

Nel 1858 la piccola isola di Gilolo (oggi conosciuta come Halmahera), situata nell'arcipelago delle Molucche, era una delle regioni più remote sul globo terrestre. Una lettera consegnata il 9 Marzo 1858 nella stazione postale più vicina - sull'isola di Ternate, doveva prima essere spedito a Singapore. Da lì una nave mercantile della “British P & O Steamship Company”, che collega Hong Kong a Suez, la trasportava fino al continente africano. Dopo proseguimento sulla terra fermo fino a Alessandria d'Egitto, la lettera passava per il Mediterraneo fino a Parigi e Rotterdam, per arrivare a Londra.
Così, dopo tre mesi, la lettera è arrivata puntualmente la mattina presto all’indirizzo di Down House, nella cittadina di Bromley nel Kent, a 26 chilometri sud-est di Londra e a 12,000 chilometri est della Nuova Guinea.

Questa lettera conteneva un articolo di 20 pagine, con seguente titolo: On the Tendency of Varieties to Depart Indefinitely from the Original Type - che presentava i primi concetti che forse potevano spiegare la ricca biodiversità,
la distribuzione geografica e la presenza di attuali e estinte specie imparentate tra di loro nell’Indonesia, basandosi su un primo abbozzo che l’autore della lettera aveva pubblicato nel 1855. L'autore della lettera rivolta al gentiluomo naturalista C. Darwin era un certo Alfred Russel Wallace, un autodidatta in scienze naturali nato in una povera famiglia il’8 Gennaio 1823 nella città gallese di Usk.

Aveva lavorato prima come geometra, e poi come insegnante. Durante questi periodi sviluppò una passione per la botanica e le scienze naturali. Il desiderio di cimentarsi in queste discipline divenne cosi forte, che iniziò a organizzare una spedizione per il Sud America. Partì nel 1848, e solo nel 1852, dopo quattro anni dedicati alla raccolta di una varietà incredibile di specie animali e vegetali, decise di tornare in Inghilterra. La sua ricca collezione e gli appunti li avrebbero sicuramente fruttato molte pubblicazioni e il rispetto dei naturalisti inglesi. Ma poi ... la catastrofe ! La nave sulla quale stava viaggiando, il mercantile “Helen”, si incendiò e affondò nel Nord Atlantico. Wallace riuscì a salvare solo alcuni disegni.

Quando finalmente arrivò in Inghilterra, il 1 Ottobre 1852, aveva perso tutto - la sua collezione, il suo reddito (si guadagnava da vivere vendendo campioni raccolti ai musei e collezionisti) e la sua speranza di ottenere notorietà dalle prestigiose istituzioni scientifiche nella Gran Bretagna. Solo la somma pagata dall’assicurazione per la sua collezione lo salvò dalla rovina finanziaria. Senza i suoi campioni e dei dati era in grado di pubblicare solo un riassunto sul suo viaggio; una narrazione di viaggi sul Rio delle Amazzoni e Rio Negro, un libro poco considerato al suo tempo. In un primo momento giurò di non viaggiare più su una nave. Solo un anno dopo, la vecchia passione si riaffacciò  e ... imbarcò su una nave diretta verso l’Indonesia, a quei tempi una delle regioni meno note ai naturalisti europei. Il 20 Aprile 1854 sbarcò a Singapore.
Rimase in Indonesia per 8 anni, viaggiando in questo tempo per oltre 22.000 chilometri.

La sua raccolta dopo il ritorno in Inghilterra conterà più di 125.660 esemplari di animali, e avrà scoperto 1.500 nuove specie di insetti e uccelli.

Il libro "The Malay Archipelago: The land of the orang-utan, and the bird of paradise. A narrative of travel, with sketches of man and nature" (1869), dedicato a Charles Darwin quale autore del The Origin Of Species: "I dedicate this book
Not only as a token of personal esteem and friendship But also To express my deep admiration For His genius and his works", riporta questa seconda spedizione e proclamerà Wallace fondatore della biogeografia.

Fra le sue sfortune, una li ha portato ... fortuna !

Il 31 Gennaio 1856, Wallace perde la nave che doveva portarlo verso Sulawesi. Per 4 mesi rimane ad aspettare a Singapore, fino a quando decide di fare una deviazione passando per le isole di Bali e Lombok.
Su queste due isole nota un qualcosa di importante.  Le due isole sono separate solo da un tratto di mare ampio 30 chilometri e le specie animali (sulle due isole) variano notevolmente: su un' isola dominano tigri, rinoceronti e primati.
Sull’ altra isola, canguri , koala e uccelli del paradiso. Wallace descrive queste due distinte regioni di fauna nel suo saggio
On the Zoological Geography of the Malay Archipelago (1859), e separa dal punto faunistico la regione occidentale dell’Indonesia da quella orientale. Nota che queste province faunistiche si distinguono molto di più l’una dall’altra nei loro uccelli e animali quadrupedi, che per esempio l'Inghilterra e il Giappone, isole che hanno in comune almeno alcune specie eurasiatica.

Anche se Wallace non può ancora conoscere la tettonica regionale dell’Indonesia, né l’amplitudine delle passate variazioni del livello del mare, deduce correttamente che i fatti osservati possono essere spiegati solo da grandi cambiamenti della superficie terrestre.
La spiegazione proposta da Wallace troverà conferma solo più tardi.
Durante l'era glaciale grandi quantità di acqua erano intrappolate nelle calotte polari sotto forma di ghiaccio. Il livello del mare per questo durante l'espansione massima del ghiaccio era fino a 180m inferiore rispetto ad oggi.
Questo abbassamento “scopriva” lo zoccolo continentale tra l’Indonesia orientale e il continente asiatico, e tra l’Indonesia occidentale e il continente australiano, creando la terra di Sunda, che collegava Borneo, Sumatra, Giava e Bali con l'Asia, e la terra di Sahul, che collegava la Nuova Guinea con l'Australia.
Solo isole o zone circondate da profondo mare rimangono isolate, come per esempio le isole di Celebes, Timor e Flores.
La barriera naturale in forma di stretti, ma profondi tratti di mare viene chiamata nel 1868 dal naturalista Huxley
Linea di Wallace, e la regione, che non viene mai raggiunta da grandi quadrupedi sia dall’Asia o dall’Australia, viene definita oggi giorno come Wallacea.

Darwin inizia dal 20 luglio in poi il lavoro, per scrivere, secondo il proprio punto di vista, un riassunto della sua teoria della Selezione Naturale, che viene pubblicata il 24 novembre 1859 sotto il titolo "On the origin of species by means of natural selection, or the preservation of favoured races in the struggle for life".

È importante notare che uno dei meccanismi principali della sua teoria, la divergenza dei caratteri negli organismi, é stata inserita nei suoi scritti tra maggio e giugno 1858.

Darwin, ha copiato in parte da Wallace ?

Una teoria controversa tra gli studiosi e biografi di Darwin. Senza ragionevole dubbio, Darwin aveva abbastanza propri dati per dedurre il meccanismo dell´evoluzione. Li serviva l´ultima spinta per pubblicare la teoria in formato cartaceo.

Bisogna ricordare che Darwin era in una posizione privilegiata nei confronti di Wallace: era un gentiluomo della classe superiore britannica e aveva amici influenti.
Molto probabilmente Wallace da solo non avrebbe potuto promuovere la nuova teoria contro le opinioni della scienza e società di quei tempi.

Questo non toglie che Wallace - spesso dimenticato ai tempi nostri - insieme a Darwin deve essere considerato uno dei pionieri dell’evoluzione, su cui si basano la moderna paleontologia e biologia.


Libri di Alfred Russel Wallace:
 

  • Palm trees of the Amazon and their uses, John Van Voorst, London, 1853.
  • A Narrative of travels on the Amazon and Rio Negro, with an account of the native tribes, and observations on the climate, geology, and natural history of the Amazon.
  • The Malay Archipelago; the land of the orang-utan and the bird of paradise; a narrative of travel with studies of man and nature, 2 voll. Macmillan & Co., London & New York, 1869.
  • Contributions to the theory of natural selection. A series of essays, Macmillan & Co., London & New York, 1870.
  • On miracles and modern spiritualism, Three Essays, London, James Burns, 1875.
  • The geographical distribution of animals; with a study of the relations of living and extinct faunas as elucidating the past changes of the Earth's surface, 2 voll., Macmillan & Co., London & New York, 1876.
  • Tropical nature and other essays, Macmillan & Co., London & New York, 1878.
  • Australasia (Edited and extended by Alfred R. Wallace, with Ethnological Appendix by A. H. Keane). Stanford's Compendium of Geography and Travel, Edward Stanford, London, 1879.
  • Island life, or the phenomena and causes of insular faunas and floras, including a revision and attempted solution of the problem of geological climates, Macmillan & Co., London & New York, 1880.
  • Land nationalisation, its necessity and its aims, being a comparison of the system of landlord and tenant with that of occupying ownership in their influence on the well-being of the people, Trübner & Co., London, 1882.
  • Bad times: an essay on the present depression of trade, tracing it to its sources in enormous foreign loans, excessive war expenditure, the increase of speculation and of millionaires, and the depopulation of the rural districts; with suggested remedies, Macmillan & Co., London & New York, 1885.
  • Darwinism, an exposition of the theory of natural selection with some of its applications, Macmillan & Co., London & New York, 1889.
  • Natural selection and tropical nature. Essays on descriptive and theoretical biology, Macmillan & Co., London & New York, 1891.
  • The wonderful century, its successes and its failures, Swan Sonnenschein & Co., London, 1898.
  • Studies scientific and social, 2 voll., Macmillan & Co., London, 1900.
  • Man's place in the Universe; a study of the results of scientific research in relation to the unity or plurality of worlds, Chapman & Hall, London, 1903.
  • My life, a record of events and opinions, 2 voll., Chapman & Hall, London, 1905.
  • Is Mars habitable? a critical examination of professor Percival Lowell's book ‘Mars and its canals', with an alternative explanation, Macmillan & Co., London & New York, 1907.
  • Notes of a botanist on the Amazon and Andes (original material by Richard Spruce, ‘Edited and condensed by Alfred Russel Wallace'). 2 voll., Macmillan & Co., London & New York, 1908.
  • The world of life; a manifestation of creative power, directive mind and ultimate purpose, Chapman & Hall, London, 1910.
  • Social environment and moral progress, Cassell & Co., London, 1913.
  • The revolt of democracy, Cassell & Co., London, 1913.

  • Links:
    The Malay Archipelago, qui



    Cronologia Ornitologica
    by Alberto Masi